martedì, 12 giugno 2007
Potrei scrivere rotoli di papiro sull'ultimo giorno di scuola e sulle sorprese che i miei bambini mi avevano preparato ma sono ancora troppo triste per la recente separazione (forse definitiva) e per ora rimando il tutto anche perchè sto scappando all'ultimo Collegio Docenti.
postato da: AmeliaCammalia alle ore 14:18 | Permalink | commenti (4)
categoria:la scuola
domenica, 03 giugno 2007
Incredibile!

Io e il Convivente ci eravamo trascinati in centro per una cenetta romantica e un giro in libreria. Passando davanti al locale dove sono esposti i quadri del nostro amico Giambaccio ci stavamo chiedendo quando contattarlo per acquistare una sua opera (e rendere così il nostro salotto "un grande protagonista del Novecento") quando Lui in persona esce dal locale! è proprio vero che a volte le coincidenze arricchiscono la vita di una luce speciale!

Comunque, G. ci ha portato nel suo studio nei pressi di santo Spirito dove abbiamo respirato l'atmosfera da sogno che caratterizza l'esistenza un pò folle di chi si dedica all'arte.

E poi l'abbiamo visto.

Un quadro splendido.

Perfetto.

Che forse compreremo.

E dopo questa incursione tra i colori delle tele, l'artista ci ha salutato pedalando via veloce. E noi a braccetto abbiamo svoltato in un vicolo e ci siamo immersi nella città.



postato da: AmeliaCammalia alle ore 00:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:creatività
sabato, 19 maggio 2007
Dopo gli amci registi, gli amici giornalisti (che vanno pure in televisione!)e gli amici scrittori, ora abbiamo anche un amico pittore!

Io e il convivente abbiamo deciso che vogliamo assolutamente un GIAMBACCIO che questa sera abbiamo ammirato esposto in un localino trandy in Borgo Ognisssanti.

Si ma con tutti questi amici famosi, è possibile che sia l'unica a godere di un inutile quanto rumoroso anonimato?!!
postato da: AmeliaCammalia alle ore 00:23 | Permalink | commenti (6)
categoria:creatività
lunedì, 02 aprile 2007
è cominciata la CHALTRON che per chi non lo sapesse è il torneo di calcio più cialtronesco, appunto, e meno calcistico che si sia mai visto (non a caso ha inizio ogni anno rigorosamente il 1 aprile), organizzato, diretto e giocato da dantini ed ex-dantini. Sono 15 anni che vado in chaltron a vedere e a sentire commentare gli amici che giocano ed ogni anno è la stessa storia: arrivi con una birra in mano, ti siedi, ti cuoci, ridi e vai a letto.

Ma ieri, pronti e presenti alla primissima partita, abbiamo avuto un durissimo colpo:

non ci sono più gli spalti. In pratica al posto delle gradinate sulle quali ci sedevamo per guardare la partita dall'alto come in ogni campo che si rispetti, abbiamo trovato solo tre squallide panche.

Che sia un segno del fatto che siamo ormai un pò cresciutelli e che è l'ora di smetterla di andare a fare i cretini?


postato da: AmeliaCammalia alle ore 17:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:polemiche
lunedì, 12 marzo 2007
Durante il cambio dell'ora i colleghi continuano a spingermi in classe con gli altri studenti...


postato da: AmeliaCammalia alle ore 21:57 | Permalink | commenti
categoria:la scuola
sabato, 10 marzo 2007
Ve l'avevo già detto che le pareti della nostra casa sono gialle? e che la cucina è arancione?

Vabbè, facevo così, tanto per dire...
postato da: AmeliaCammalia alle ore 19:00 | Permalink | commenti
categoria:fiabe oppure no
sabato, 10 marzo 2007
Svegliarsi con un bacio, aprire tutte le finestre e fare entrare la luce.
Uscire, fare colazione ad un bar, passare un'ora dal vivaio e poi pranzare al giapponese.

Tornare a casa, stendersi sul divano e farsi carezzare dal sole del pomeriggio leggendo Barthes, accendere tutte le candele, fare una doccia e aspettare che ti venga preparata la cena.

Divino otium di un sabato qualsiasi eppur così speciale...



postato da: AmeliaCammalia alle ore 18:55 | Permalink | commenti
categoria:fiabe oppure no
giovedì, 08 marzo 2007
Durante la lezione di alfabetizzazione che il giovedì pomeriggio tengo a due alunni albanesi (fratello e sorella, quest'ultima di IB), vengo a sapere dell'esistenza in Albania di una festa assai particolare:

la festa della professoressa.

Pare sia in concomitanza con quella della donna proprio l'8 marzo.

V i pare che in Italia ci sia posto per una festa del genere? Visti gli ultimi fatti di cronaca accaduti ad insegnanti e presidi, potrebbe essere un'idea per i nostri politici. Così, per sensibilizzare la società nei confronti di questa categoria...
postato da: AmeliaCammalia alle ore 19:55 | Permalink | commenti
categoria:polemiche
giovedì, 08 marzo 2007
Oggi entro in IB e trovo sulla cattedra un pacco regalo insieme ad un mazzolino di mimosa. I miei tre alunni responsabili del dolcissimo gesto mi guardavano con occhi ridenti e aspettavano davanti alla cattedra accerchiati dal resto della classe. Emozionatissima apro il pacco (bello grosso) che conteneva una candela a forma di rosa rossa adagiata su un piatto di cristallo fatto a forma di foglia. Ringrazio commossa tenendoci subito a precisare che il dono non avrà alcuna conseguenza sul voto del compito di grammatica fatto pochi giorni fa.
Scopro così che ai miei angioletti non importa niente dei voti; quello che mi chiedono infatti è ben più difficile: restare con loro anche il prossimo anno (cosa che naturalmente non dipende da me ma questo concetto a loro proprio non torna).

Comunque, finisco l'ora in IB e con tutte le mie carabattole (regalo e mimosa compresi) entro trionfante in ID per concludere la giornata.

Qui l'atmosfera è ben diversa. Anche se tutti già nel corridoio mi avevano lanciato baci e auguri, nessuno dei maschietti è tipo da regali. In questa classe i maschi fanno i duri e i duri, come si sa, non regalano fiori, figuriamoci alle professoresse!

La vista della mimosa però, da me subdolamente sventolata ed annusata con fare sognante, comincia ad agitare gli animi.

"Guardi che l'hanno presa alla COOP con 99 centesimi!" comincia a berciare qualcuno poco signorilmente.

"Capirai, di già che c'erano, in tre potevano prendere anche un mazzo più grande!" aggiunge un altro rincarando la dose

"Si, in effetti proffi, non è un granchè come mazzo!" interviene timidamente qualche fanciulla.

"Vabbè ragazzi" concludo cercando di domare le risate che mi venivano dal cuore "Su, è il pensiero che conta, non quanto hanno speso, non sono mica così venale!"

Ma è quando scoprono cosa i loro colleghi di IB vogliono in cambio che scoppia il finimondo.

"Non penseranno mica di corromperla un misero mazzolino! Allora noi le porteremo un cesto di mimosa!" urla Lorenzo.

"Un albero intero!" esagera Elia.

C'è voluto un pò per riportarli alla calma e cominciare così la lezione sull'Eneide.

Alla fine dell'ora, mentre scendevamo le scale, tornano all'attacco e Irina  si fa portavoce del gruppo:

"A Pasqua le faremo un regalo molto ma molto più bello del loro!"


Beata età nella quale si fa a gara per l'affetto di una professoressa!
postato da: AmeliaCammalia alle ore 18:59 | Permalink | commenti
categoria:la scuola
domenica, 25 febbraio 2007
A volte la serenità è fatta di cose così semplici:

tornare a casa con un mazzo di gerbere colorate, metterle in un vaso azzurro, chiudere gli occhi ed annusarle...

la constatazione che non abbiano alcun odore può forse competere con l'evidenza della loro bellezza e diminuire perciò il piacere di guardarle?

Mah...

 
postato da: AmeliaCammalia alle ore 18:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:fiabe oppure no