Oggi entro in IB e trovo sulla cattedra un pacco regalo insieme ad un mazzolino di mimosa. I miei tre alunni responsabili del dolcissimo gesto mi guardavano con occhi ridenti e aspettavano davanti alla cattedra accerchiati dal resto della classe. Emozionatissima apro il pacco (bello grosso) che conteneva una candela a forma di rosa rossa adagiata su un piatto di cristallo fatto a forma di foglia. Ringrazio commossa tenendoci subito a precisare che il dono non avrà alcuna conseguenza sul voto del compito di grammatica fatto pochi giorni fa.
Scopro così che ai miei angioletti non importa niente dei voti; quello che mi chiedono infatti è ben più difficile: restare con loro anche il prossimo anno (cosa che naturalmente non dipende da me ma questo concetto a loro proprio non torna).
Comunque, finisco l'ora in IB e con tutte le mie carabattole (regalo e mimosa compresi) entro trionfante in ID per concludere la giornata.
Qui l'atmosfera è ben diversa. Anche se tutti già nel corridoio mi avevano lanciato baci e auguri, nessuno dei maschietti è tipo da regali. In questa classe i maschi fanno i duri e i duri, come si sa, non regalano fiori, figuriamoci alle professoresse!
La vista della mimosa però, da me subdolamente sventolata ed annusata con fare sognante, comincia ad agitare gli animi.
"Guardi che l'hanno presa alla COOP con 99 centesimi!" comincia a berciare qualcuno poco signorilmente.
"Capirai, di già che c'erano, in tre potevano prendere anche un mazzo più grande!" aggiunge un altro rincarando la dose
"Si, in effetti proffi, non è un granchè come mazzo!" interviene timidamente qualche fanciulla.
"Vabbè ragazzi" concludo cercando di domare le risate che mi venivano dal cuore "Su, è il pensiero che conta, non quanto hanno speso, non sono mica così venale!"
Ma è quando scoprono cosa i loro colleghi di IB vogliono in cambio che scoppia il finimondo.
"Non penseranno mica di corromperla un misero mazzolino! Allora noi le porteremo un cesto di mimosa!" urla Lorenzo.
"Un albero intero!" esagera Elia.
C'è voluto un pò per riportarli alla calma e cominciare così la lezione sull'Eneide.
Alla fine dell'ora, mentre scendevamo le scale, tornano all'attacco e Irina si fa portavoce del gruppo:
"A Pasqua le faremo un regalo molto ma molto più bello del loro!"
Beata età nella quale si fa a gara per l'affetto di una professoressa!